Con una non comune capacità di rendere tangibili i ricordi e le emozioni del suo protagonista, esordisce in narrativa per i tipi Mondadori, l’ingegnere friulano Simone Marcuzzi con il romanzo ‘Vorrei star fermo mentre il mondo va’, una gran bella opera prima da leggere tranquillamente sotto l’ombrellone magari sorseggiando la vostra bibita ghiacciata preferita.
Contrariamente ai giovani di tutto il mondo che per anni hanno scandito i loro ritmi di vita con lo slogan ‘Fermate il mondo, voglio scendere‘, Rodolfo, il protagonista principale di quest’opera, vorrebbe che il mondo non si fermasse mai e che a fermarsi fossero soltanto i suoi ricordi, gli attimi meravigliosi che ha vissuto con la sua famiglia.
“Una riflessione giocosa sulle infinite reinterpretazioni della Storia, ma anche una bella metafora del mestiere dello scrittore. Perché scrivere, in definitiva, cos’è se non dare alle finzioni più folli l’apparenza di un’indubitabile realtà?” [Le Magazine Littéraire]
“Con diabolica inventiva, Antoine Bello mescola i codici narrativi del thriller metafisico e del romanzo d’anticipazione per trasportarci in un universo a metà tra Kafka, Borges e Orwell.” [Technikart]
“Un romanzo da legger a perdifiato, intelligente, dai temi e dalla scrittura profondamente moderni.” [Lire]
«Inventivo, ludico, bizzarro e inquietante al tempo stesso, I falsificatori farà storia.” [Livres Hebdo]
“Il romanzo più entusiasmante e profondo di quest’anno.” [Les inrockuptibles]
Dieci anni dopo il notevole successo di ‘Elogio del pezzo mancante’, un thriller filosofico pubblicato in Italia da Bompiani e costruito come una vera e propria sfida al lettore più smaliziato, Antoine Bello ritorna in libreria per i tipi Fazi Editore con ‘I falsificatori’(Les falsificateurs), un romanzo appassionante e totalmente concentrato sui meccanismi letterari che costituiscono la trama.
Un thriller efficace, intelligente, dallo stile immediatamente accessibile, con una narrazione vertiginosa e paranoica, un’opera d’avventura, di spionaggio e d’attualità insieme, che catalizza in se stesso le ossessioni di Borges, Dick e Le Carré.
Dedicato alla sua inseparabile compagna di ozi, la pipa, il volume è una raccolta di quattordici brevi saggi, articoli e pensieri sparsi, in cui l’umorismo e la satira proverbiali dell’autore affrontano i temi più variegati e diversi: la vanità, la pigrizia, l’amore, i soldi e così via, sempre colti da una visuale ironica e dissacrante capace di sintetizzare, divertendo e intrattenendo il lettore, i grandi vizi e le piccole virtù della moderna borghesia europea.
“Per l’uomo che è abituato a vedere la vita per come è veramente, nuda e cruda, senza ammantarla di sogni e illusioni, c’è qualcosa di grande ed essenziale nella contemplazione dell’interesse mondiale suscitato da questo match. Perché gli uomini combattono? Per soldi. Questa risposta è appropriata, ma non si applica a questa domanda: perché gli uomini vogliono essere testimoni di un combattimento? Certo non per spendere del denaro. Ci sono modi più semplici per spendere soldi che fare un viaggio fino in Nevada. In realtà vanno a vedere un match perché nelle loro vene scorre il buon vecchio sangue di Adamo, che non si placa. È un fenomeno umano che nel suo piccolo è assai significativo. Nessun sociologo o studioso di etica che trascuri questo fatto potrà mai fornire un oroscopo veritiero del genere umano.” [da Il match del secolo - Jeffries vs. Johnson]
Con un Jack London nelle vesti di giornalista, scrittore e cronista sportivo, capace di descrivere con il suo stile asciutto e inimitabile tutta l’epicità degli albori della boxe moderna, uscirà in libreria il 20 luglio 2010 per i tipi Piano B Edizioni, l’antologia di racconti sulla boxe ‘Storie di pugni’.
Il volume, pubblicato nella collana Disport, è arricchito dal reportage inedito in Italia che London scrisse per il “New York Herald” in occasione della celebre “sfida del secolo”, il primo evento sportivo planetario ad accendere l’interesse e la passione di milioni di tifosi di tutto il mondo.
Dopo il successo ottenuto all’esordio con il romanzo ‘Il detective Kubu’ (Sonzogno, 2008), la coppia di scrittori sudafricani Michael Sears e Stanley Trollip, che firmano i loro romanzi con lo pseudonimo di Michael Stanley, torna in libreria per i tipi Rizzoli con il nuovo romanzo ‘Morte apparente’(The Second Death of Goodluck Tinubu), secondo volume della serie dedicata al ‘Detective Kubu’.
Un insegnante dello Zimbabwe e un altro turista vengono barbaramente assassinati in un villaggio turistico. Gli ospiti e i gestori del villaggio nascondono molti segreti, su cui il detective Kubu dovrà fare luce. La verità va cercata negli oltre trentanni di violenza che hanno insanguinato lo Zimbabwe (l’ex Rhodesia), tra seguaci e oppositori prima dell’apartheid di lan Smith, e poi del feroce regime di Mugabe.
«C’è chi desidera volare nello spazio. Ebbene, io per tutta la mia vita ho sempre desiderato attraversare il fiume Prut. Ci sono riuscito solo in età avanzata – all’inizio degli anni ’70. Penso che quello sia stato il giorno più felice della mia vita.» [Grigore Vieru]
Grazie alla bella traduzione di Olga Irimciuc, la Graphe.it Edizioni ha pubblicato nello scorso mese di febbraio la raccolta di poesie ‘Orfeo rinasce nell’amore’ del poeta moldavo Grigore Vieru, un prezioso volume che, con testo romeno a fronte, raccoglie le più belle poesie di questo poeta tragicamente scomparso nel gennaio del 2009.
Booktrailer di Orfeo rinasce nell’amore di Grigore Vieru
Pubblicato in prima edizione nell’agosto del 2008 con il titolo di Lange Dagen è nelle librerie italiane con il titolo di ‘Verso Nord’, il romanzo d’esordio di Pia de Jong pubblicato dalla Elliot Edizioni, un volume che racconta in modo originale e toccante la storia di una famiglia e di un viaggio che va molto oltre le frontiere geografiche, diventando un cammino attraverso la fiducia, l’affetto, la paura, il tradimento e l’amore.
Un romanzo psicologico, basato essenzialmente sui rapporti umani, primo fra tutti il rapporto tra genitori e figli, e incentrato principalmente sulla figura di Eva, la quattordicenne protagonista, che vorrebbe andare in vacanza con la famiglia in una nota località turistica del mediterraneo e invece viene costretta a seguire i suoi genitori in una vacanza nel nord dell’Europa, in Lapponia, attraversando a piedi la tundra con zaini, provviste e tende al seguito.